Nel Febbraio 2014 siamo partiti per un indimenticabile viaggio in Etiopia. Le nostre strade si sono incrociate con quelle di Charity Water (www.charitywater.org), un’Associazione americana che si occupa di portare acqua pulita in molte zone del mondo. Costruiscono pozzi per l’estrazione dell’acqua pulita e istruiscono le persone locali alla gestione e manutenzione dei pozzi, in modo che il loro intervento non sia fine a se stesso ma venga garantito il funzionamento nel tempo.

Siamo atterrati ad Addis Abeba e un volo (molto avventuroso) interno ci ha portato nel Tigrai, una regione del Nord.

Abbiamo visitato dei villaggi nei quali Charity Water aveva installato dei pozzi e la cosa che più ci ha emozionato è stata l’accoglienza che le persone del villaggio ci hanno fatto arrivando: per loro rappresentavamo un cambio fondamentale della loro vita!

E ancora più incredibile è stata la visita alle fonti dove loro normalmente si approvvigionano di acqua: noi avremmo persino paura di avvicinarsi a quelle piccole pozze maleodoranti e loro invece usano quella poca acqua per lavarsi, dissetare i propri figli e preparare il proprio cibo.
Non solo, ma per avere quella poca acqua infetta, le donne sono costrette a camminare per ore sotto il sole, caricate sulla schiena di contenitori d’acqua pesanti anche 40 kg.

Non potevamo certo rimanere insensibili a tutto questo, così abbiamo subito parlato con Scott Harrison, il creatore di Charity Water e con lui abbiamo deciso di aiutare due scuole nel Tigrai. Il progetto prevedeva di scavare un pozzo d’acqua presso la scuola, le toilettes e la biblioteca. Il pozzo è importante perchè molte volte i ragazzi (specialmente le ragazze) non possono andare a scuola perchè alla mattina devono percorrere i chilometri necessari per andare a prendere l’acqua per la loro famiglia. Lo toilettes altrettanto importanti perchè nei giorni del ciclo le ragazze non si recherebbero a scuola. E le biblioteche non c’è bisogno di dire perchè sono importanti!
Finalmente dopo un paio d’anni il progetto è diventato realtà e le due scuole sono state attrezzate! In una la targa ricorda la nostra Camilla e nell’altra il ricordo va anche a Franco, l’adorato nonno di Camilla.